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Un itinerario al mese

28.07.2010

Non è giunta a noi alcuna notizia sulla data di fondazione di questo paesino ma di un "casale Russino", rifugio di pastori e contadini, si ha già notizia dall'XI secolo.
Probabilmente l’insediamento nasce come insieme di piccole case nelle vicinanze del convento dei Benedettini sorto intorno all’anno mille. E’ certo invece che i primi abitanti del borgo provenivano dalla vicina Corleto Monforte , questi infatti considerarono più comodo stabilirsi nella località oggi chiamata “Piano” nelle vicinanze del convento e della Chiesa di “Santa Venere” piuttosto che muoversi quotidianamente da Corleto per raggiungere i propri campi.
Il nome “Roscigno” certamente deriva da una nutrita presenza in zona di usignoli, in latino  “luscinia”.
Nel 1515 il paese è feudo dei Sanseverino e diviene autonomo da Corleto Monforte ottenendone anche la separazione amministrativa. La piccola comunità di Roscigno passa di mano e raggiunge la sua autonomia completa con l'acquisto da parte del feudatario Michele Soria che per la somma di 15.000 ducati acquista i territori di tipo collinari e montani che andavano dalla” Difese di Galdo” e dalla “Costa del Monte”, al “Cellino” ed alle “Serricelle”.
Il comune di Roscigno conta oggi 878 abitanti e fa parte del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, il suo centro storico, noto universalmente come “Roscigno Vecchia”, è oggi completamente disabitato. Intorno all'anno 1902 a causa di una serie di frane, che misero in discussione la stabilità degli edifici, due ordinanze del Genio Civile (legge speciale n. 301 del 7 luglio 1902 e la legge n. 445 del 9 luglio 1908) obbligarono la popolazione al trasferimento nell'attuale ubicazione del paese “Roscigno nuova”.

 

La Roscigno Vecchia, abbandonata, resta tuttora un luogo di grande fascino tanto da essere annoverata dall’Unesco nel patrimonio dell’umanità e, insieme a San Severino di Centola e Romagnano al Monte condivide l’appellativo di “città fantasma” o anche di “paese che cammina”. Solo visitando l’antico borgo potrete vivere le atmosfere e le sensazioni che la storia e la vita di migliaia di persone hanno lasciato in questo luogo ora, senza tempo.
Potrete sostare in piazza Giovanni Nicotera, davanti alla Chiesa di San Nicola e ascoltare il silenzio rotto solo dal vento e dal suono dell’acqua della fontana e immaginare che nel 1860 da lì i  cittadini di Roscigno partirono per aderire, con entusiasmo, alla rivolta contro i Borboni e alla dichiarazione di annessione al Piemonte.
In tutto erano 1500 anime armate che, aggregati alla colonna di Lorenzo Curzio, presero parte alla repressione dei moti filo-borbonici nell’avellinese, prima, e alla battaglia del Volturno poi;
oppure che la sera del 7 luglio del 1866, alle nove circa, la piazza fu invasa da bande di briganti capeggiate da Angelo Croce e Francesco Mazzei, sul selciato lasciarono due morti e numerosi feriti.

 

Manifestazioni

A Roscigno si celebrano molte feste e manifestazioni, soprattutto di carattere religioso e culturale, ma anche feste popolari come sagre estive. Fra queste è doveroso ricordare le edizioni di “Parole e Suoni dal Borgo” ambientate nelle sere d’estate proprio nel centro storico che hanno registrato la partecipazione di noti personaggi del mondo della danza e della musica.

 

 

Date delle principali manifestazioni:
  • 16 agosto : Festa di San Rocco
  • Prima domenica di luglio : Festa della Madonna delle Grazie
  • 6 dicembre : Festa di San Nicola
  • Prima Domenica dopo Pasqua : Festa della Madonna di Costantinopoli
  • Seconda domenica di settembre : Festa di San Gerardo
 

 

Tra le manifestazioni culturali si segnalano:

 

- Il premio “Dorina” , quest’anno giunto alla VIII° edizione; è un concorso internazionale di cultura e civiltà contadina riservato agli studenti della Scuola Media Inferiore e neo diplomati della Scuola Media Superiore intitolato alla memoria di Teodora Lorenzo, ultimo abitante di Roscigno Vecchia.

 

- Il concorso internazionale di Poesia e Narrativa “Roscigno Vecchia” destinato a tutti i poeti e scrittori italiani residenti all’estero (la cerimonia di premiazione della VI° edizione si svolgerà il prossimo 9 settembre.

 

 

 

Mercati e fiere
  • 30 giugno : Fiera della Madonna delle Grazie
  • 13 agosto : Fiera di San Rocco
  • 3 settembre : Fiera di San Gerardo
  • ogni Domenica : Mercato Domenicale 

 

 

Musei e siti archeologici

In effetti l’intero abitato di Roscigno Vecchia si può considerare un museo “a cielo aperto”, di conseguenza il “museo di civiltà contadina”, ospitato nei locali restaurati dell’ex casa canonica e del vecchio municipio, può essere considerato “un museo nel museo”. Qui sono state raccolte le testimonianze della vita e del lavoro della gente di Roscigno: circa cinquecento pezzi ordinati secondo i temi dei cicli lavorativi specifici della zona e organizzati in moderni criteri espositivi.
Il museo è aperto tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 13:00, il Sabato e la Domenica anche dalle ore 15:00 alle ore 17:00. Per informazioni 0828 963 377
Tra i siti archeologici presenti sul territorio di Roscigno, di particolare interesse è la Tomba di Monte Pruno.
Scoperta nel 1938, in seguito a lavori agricoli, gli scavi iniziarono nella prima decade di novembre 1938 portando alla luce una tomba di grande interesse archeologico.
La camera tombale era coperta da una lastra di tufo.
Il recinto sepolcrale, rettangolare, misura 5 metri per 3 ed è dotato di un corridoio, lungo 2 metri per 1,70, che serviva da accesso alla camera.
Si tratta della tomba di un capo dell'antico popolo che abitava l'Italia meridionale, dai Greci chiamato Enotrio, sopraffatto tra il 500 e il 470 a.C. dai Lucani. L'accesso al sito è gratuito.
 

 

da visitare:

- Nello scenario di Roscigno vecchia, dal fascino particolare, ben inserita è la Chiesa di “S. Nicola”, l'antica Chiesa Madre del paese. La Chiesa era stata edificata in località “Piedi la terra” ma fu abbattuta a causa di una frana che la rese pericolante. Nel 1720 fu edificato un altro tempio a tre navate in località “Piano”.
Anche questa chiesa, dedicata a S. Nicola, fu totalmente distrutta da un violento incendio scoppiato nella notte di Natale del 1774 fu ricostruita così come possiamo ammirarla oggi.

 

- Numerosi sono i boschi come quello di “Difesa” o quello di “Sant’Elia” sono boschi popolati di pino d’Aleppo, pino marittimo e querce. Una passeggiata nella natura vi rilasserà conciliandovi con l’ambiente naturale.

 

- Tra tutti è certamente da visitare il centro storico, le vecchie case in muratura di pietra viva di “Roscigno Vecchia”, con balconcini di ferro e solai in legno, le vecchie botteghe, i granai, le stalle e gli abbeveratoi; nell’ex casa canonica, restaurata dalla Soprintendenza di Salerno, con il Museo è stata realizzata un'ampia ricostruzione storica degli usi sociali, degli strumenti di lavoro e di vita quotidiana del mondo contadino.

 

 Prodotti Tipici

La collocazione di Roscigno, distante dai grandi insediamenti urbani ed industriali inevitabilmente contribuisce a farne un produttore di eccellenza dei prodotti agricoli tipici del Cilento. Qui si eccelle nella produzione e lavorazione del “fico bianco” che nel tempo si è trasformato da alimento per i poveri ad alimento pregiato. Farcito di nocciole e mandorle, ricoperto di cioccolato è presente sulle tavole in occasioni speciali come il Natale.
Altro prodotto di eccellenza è l’olio d’oliva che dal 1997 è certificato “DOP” con la denominazione “Cilento”.
Non poteva mancare la produzione di vino, in particolare del “Paestum” bianco e rosso IGT dal 1995.
Oltre a ciò non bisogna dimenticare i derivati dalla pastorizia, i salumi e i prodotti conservati (sottolio, ecc.) tipici della cultura contadina.

 

Raggiungere Roscigno

 Indubbiamente il mezzo più comodo è l’auto o la moto, si suggerisce di utilizzare l’autostrada A3 – Salerno Reggio Calabria e di uscire ad Atena Lucana oppure in alternativa di utilizzare la SS 166 fino al bivio di Corleto Monforte e poi seguire la segnaletica.
Se si preferisce il treno si può scendere alla stazione di Polla sulla linea Battipaglia – Lagonegro, da qui è necessario proseguire in autobus o in taxi.
L’alternativa migliore è quella delle autolinee pubbliche sulla linea Salerno-Napoli-Sala Consilina-Polla con collegamenti per Salerno (3 corse giornaliere), per Napoli (1 corsa giornaliera sia nel periodo estivo che invernale) e per Sala Consilina-Polla (2 corse giornaliere).

 

Informazioni e Servizi

la delegazione dell'Automobile Club Salerno è in via Dante Alighieri, 47 - Tel. 0828 96336 ed offre servizi di assistenza ai soci ACI e agli automobilisti.

per altre informazioni suggeriamo i siti:

www.comune.roscigno.sa.it del comune di Roscigno;

www.roscignovecchia.it della Proloco Roscigno Vecchia.