Vai direttamente ai contenuti

Home > Notizie per i soci > Un itinerario al mese.......

Un itinerario al mese.......

20.12.2010

Le tracce più antiche della popolazione locale risalgono al I-III secolo d.C., risalgono infatti a questo periodo alcuni monumenti funebri, tombe, urne cinerarie e parti di edifici di culto rinvenuti in diverse località (Zaparone, S.Vittore, Agatella, S.Priscolo, San Vito, la Macchia).E’ questo il periodo in cui ha origine il nome di Colliano, dalla famiglia romana Collia.Dopo i romani subì la dominazione dei Goti e poi dei Longobardi, questi ultimi la inclusero nel gastaldo di Conza. Fu proprio durante questa dominazione che i cittadini decisero di spostarsi sul colle per difendersi dalle incursioni dei Saraceni determinando il definitivo assetto urbanistico di Colliano e Collianello formando un borgo fortificato. Nel 1410 la cittadina fu ulteriormente rafforzata con l’ampliamento del castello e la costruzione di mura porte e torri intorno al paese. Oggi di questo sistema difensivo resta la sola porta “dei Santi” nella parte sud in direzione di Palomonte. Nel 1230 feudatari di Colliano sono Agnese e la figlia Giovanna, che era anche signora di Senerchia.Fu di Re Carlo, che subito lo donò a Guido d'Alemagna, già signore di Laviano, Castelnuovo di Conza, Trentinara, Campagna e Buccino. Nel 1270 feudatario di Colliano è Giacomo di Bursone. Nel 1331, si ha uno smembramento del feudo, Collianello fu donato a Tommaso da Porta. Nel 1426 Colliano diviene un possedimento di Luigi Gesualdo. Nel 1448 era un feudo di Antonio Sanseverino, ma dopo dieci anni ritorna ad essere della famiglia Gesualdo e precisamente di Sansone e resta nel loro feudo fino al 1477, anno in cui passò nelle mani di Amelio. Successivamente ritornerà tra i possedimenti dei Gesualdo. Intanto nel 1466 tutti i paesi dell'alta valle del Sele subirono un violento terremoto, che li distrusse completamente. Tale triste esperienza si ripeterà il 23 novembre del 1980. Nel periodo in cui il meridione d’Italia era parte del Regno delle due Sicilie (1811 – 1860) la cittadina apparteneva al distretto di Campagna facendo parte del circondario di Laviano.Con l’avvento del Regno d’Italia (1860 – 1927) la condizione resta la stessa, fa parte del mandamento di Laviano appartenente al circondario di Campagna. 

Itinerari

 Il territorio di Colliano, con i suoi parchi, i prati, le aree boschive, l'area protetta dei Monti Eremita e Marzano, le aree attrezzate in località Piano di Pecora e Piano Luongo,  propone un ambiente naturale costituito da una flora essenzialmente formata da faggi e ontani e da una fauna che e composta da nibbi, poiane e lupi, offrendo al visitatore un uno scenario ideale per trascorrere una giornata a contatto con la natura ancora incontaminata. Le aree attrezzatePer raggiungere le aree attrezzate bisogna raggiungere la frazione di Collianello e da lì proseguire per circa 8 km. La strada offre uno scenario di straordinaria bellezza su tutta la valle che si estende nelle giornate serene, fino al mar tirreno; la prima area attrezzata che si incontra è in località Piano di Pecora; vi si giunge con un minimo di fatica, ma ne vale veramente la pena. In tutte e due le aree si respira area pulita, ed è possibile passeggiare lungo i sentieri e pranzare grazie alla presenza di tavoli, sedie e panche. L'area attrezzata Piano Luongo e dista 800 metri da quella di Piano di Pecora.

Monumenti

Inoltrandosi per le stradine di Colliano è possibile ammirare le bellezze architettoniche del paese, passeggiando per via Terlizzi si incontrano, collocati nei giardinetti pubblici, tre ceppi funerari del III sec. d.C. e una croce italica del cinquecento. Riprendendo il cammino si arriva al municipio, qui sulla sinistra troviamo il monumento ai caduti in guerra, del 1925. Percorrendo tutta via Terlizzi si arriva in piazza Epifani, arredata da una fontana a forma di rombo. Qui si affaccia il palazzo baronale , alla cui sinistra, è stata aggiunta, dopo il terremoto del 1980, un'altra piazza a forma circolare, composta da più piani, da dove è possibile osservare la valle del Sele. Imboccando il corso Umberto I° si accede al centro storico nel quale si affacciano edifici di pregevole fattura, con portali di pietra ben lavorati e abbelliti con stucchi alle facciate. Continuando ancora per poche centinaia di metri si arriva alla chiesa di Santa Maria del Borgo che risale all'anno Mille; questo edificio sacro ha subito, nei secoli, diverse trasformazioni; all’interno potrete ammirare pregevoli affreschi riaslenti al cinquecento. Proseguendo si arriva alla Cattedrale dedicata ai Santi Pietro e Paolo, del 1200; distrutta da diversi terremoti è stata ricostruita nel 1760 in stile barocco. Nel 1980 ha subito nuovamente il sisma ma è stata ancora una volta riaperta al culto. E' senza dubbio l'edificio di maggiore rilievo artistico di Colliano, con la facciata settecentesca, arricchita da tre portali in pietra lavorati. Quello maggiore è decorato sui lati da due obelischi e da due leoni, mentre gli altri sono abbelliti da due affreschi raffiguranti i volti dei Santi Pietro e Paolo. L'interno si presenta a Croce latina a tre navate ed è in stile barocco e vi sono conservate diverse opere d'arte. Uscendo dalla Cattedrale, si ritorna in piazza Epifani per dirigersi verso Collianello, (che dista circa 1 km). Per visitare il medioevale centro storico del XI secolo, dove ancora sono evidenti la presenza delle porte, che consentivano l'ingresso al borgo, con la chiesa di San Martino del XIII sec. e il castello normanno , da dove si gode un magnifico panorama sulla valle e nel cui cortile, interno, è stata costruita la nuova cappella della Madonna del Soccorso. La chiesa di San Martino fu costruita a cavallo tra il XV e il XVI secolo, sui resti di una cappella del IV se. d.C., consacrata in onore di San Martino di Tours, guerriero romano; nel 1762 fu restaurata, come si può vedere dalla data leggibile sul portale. Anche questa chiesa, come l'intero paese, ha subìto il sisma del 1980, ma è stata nuovamente restaurata e riaperta al culto. 

Eventi

Tra i numerosi eventi che ogni anno si svolgono a Colliano quello che suscita maggiore interesse è certamente il Presepe Vivente, quest’anno alla VI edizione, che ogni Natale richiama migliaia di visitatori affascinati dalla realistica riproposizione della natività nel borgo medioevale di Collianello rappresentato alla maniera del 700 napoletano che coinvolge circa 150 figuranti.

Quest'anno la manifestazione prenderà il via dal 26/12 con il seguente programma:

domenica 26/12.- ORE 19,00 Corteo dei Figuranti

- ORE 19,30 Saluto delle Autorità civili, benedizione e inaugurazione della manifestazione del Presepe

- ORE 19,45 Cappella vocale e strumentale "I MUSICI DI CORTE", in collaborazione con l'Associazione culturale "FRANCESCO DURANTE" di Caserta

- ORE 20,45 Apertura mercatino prodotti tipici e angolo degustazione

- ORE 21,00 Rappresentazione PRESEPE VIVENTE 

DOMENICA 2/1/2011

- ORE 19,00 Corteo dei figuranti

- ORE 19,45 Spettacolo del Gruppo folcloristico "SBANDIERATORI E MUSICI BORGO SAN NICOLO'" di Cava de' Tirreni

- ORE 20,45 Apertura mercatino prodotti tipici e angolo degustazione

- ORE 21,00 Rappresentazione del PRESEPE VIVENTE

GIOVEDI 6/1/2011

- ORE 19,00 Corteo dei figuranti

- ORE 19,45 Spettacolo dei Pistonieri "S. MARIA DEL ROVO" di Cava de' Tirreni

- ORE 20,45 Apertura mercatino prodotti tipici e angolo degustazione

- ORE 21,00 Rappresentazione PRESEPE VIVENTE

- ORE 22,00 Arrivo dei Magi

- “Mostra Mercato Nazionale del Tartufo”, quest’anno giunta alla 14° edizione per la promozione del Tartufo Nero e dei prodotti tipici.

-  “La giornata della memoria” che ha preso il via lo scorso anno con la consegna di due medaglie d’onore ad altrettanti cittadini che nell’ultimo conflitto mondiale conobbero l’orrore della deportazione e della prigionia nei campi di sterminio per essersi rifiutati di combattere a fianco dei nazi-fascisti.

- “la giornata ecologica” realizzata con la collaborazione di Legambiente e con il coinvolgimento dei giovani studenti.

Raggiungere Colliano

Colliano dista circa 65 Km da Salerno, è raggiungibile agevolmente percorrendo in direzione Reggio Calabria la A3, uscire a "Contursi" e seguire le indicazioni presenti. Dopo aver percorso circa 15 km sarete giunti a Colliano.